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Ipse dixit: le perle dei nostri politicanti
Il tornitore alla Ferrari ha il sorriso e la dignità di dire al figlio che cosa fa, l'impiegato al catasto no.
Renato Brunetta, Ministro della Funzione Pubblica, 11/01/2009

Mi viene l'itterizia quando solo sento parlare di dialogo
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Renato Schifani, Presidente del Senato, 17/03/2009
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postato da Shian_Tieus alle ore 14:28
martedì, 27 ottobre 2009

Prima togliamoci il dente. Prima la cattiva notizia.

Gli elettori del PDL sono spesso accusati di essere persone senza consapevolezza politica, che votano senza pensare.
Certo che pure quelli del PD non scherzano, se, avendo avuto ben tre possibilità, alla fine hanno scelto Bersani.
Bersani (e il suo burattinaio D'Alema), per chi non lo sapesse, era fra i parlamentari assenti al momento del voto contro lo scudo fiscale. Privo peraltro di una giustificazione convincente. Dopo una cosa del genere andava cacciato a calci in culo dal partito, dal parlamento, dalla politica e dall'Italia, non eletto segretario.
Anche Baffino ha di recente (ma anche non di recente) contribuito alla disfatta della sinistra fino alle sue sospette frequentazioni con "Giampy" Tarantini.
Insomma, una scelta da imbecilli totali. Non riesco assolutamente a comprendere come, per contrastare Berlusconi, si sia scelta una marionetta della più vetusa, partitocratica, antimeritocratica ala del partito, capeggiata da un uomo che nel '91, quando veniva fuori lo scandalo tangentopoli, descrisse il pool di Mani Pulite come "I Soviet di Milano".
Poi ci si lamenta che il PD perde elettori a destra (soprattutto) e a manca (un po' di meno).

Passando a notizie migliori:
Francesco "Poltrona" Rutelli si è finalmente tolto dal groppone del PD.
Non so se il tentacolare leader abbia capito di stare furiosamente sulle balle a una buona metà dell'elettorato del PD o se semplicemente sia a caccia di una nuova poltrona. Probabilmente la seconda ipotesi è più probabile.
D'altronde, ha cominciato come segretario dei Radicali, poi ha fondato i Verdi, poi è passato alla Margherita, dopdodiché al PD, ed ora, grazie a Dio, approda al posto che gli spetta, ossia fra i democristiani, che, come tutti sapete, hanno il deretano a forma di poltrona. Finalmente è fra amici.

Siamo tutti contenti per te, Francesco.
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categoria : generale, corruzione, primarie pd

postato da Antonzak alle ore 19:34
domenica, 25 ottobre 2009

E sta finendo finalmente questo momento di democrazia diretta, che  piuttosto è divenuto di guerra intestina. I seggi delle primarie  stanno chiudendo e tra qualche ora si saprà il segretario del PD (o meglio quello con cui ce la prenderemo dopo le regionali). La sensazione è  quella di sentirsi spersi senza aver ben capito cosa fosse in gioco,  visto che il PD è una macchina mangia segretari... La scommessa è se quello che uscirà oggi, a Natale mangerà panettone (la colomba mi  sento di escluderla). Bisognerà sopratutto convincere le truppe cammellate che son scese in campo che il nemico non è quello che gli si è fatto credere, ma è dall'altra parte, e metterli a lavorare anche se segretario non è quello che speravo e per cui si sono spesi.

Il secondo argomento è stato sollevato dalla "cronaca politica".  Infatti è abbastanza incredibile che l'agenda politica sia stata  riempita da un gruppo su Facebook a cui credo (o spero) ironicamente le persone si inscrivevano se la loro ambizione era vedere morto il  premier. Non credo che il punto sia se è legale o meno, cosa che non  mi compete, non vi ero nemmeno iscritto. Il fulcro del problema credo sia il solco che l'era Berlusconiana ha creato. L'Italia è divisa (i leghisti non gioiscano i mi lascino finire) tra chi ama Berlusconi, in maniera ossessiva fino a giustificare ogni sua sconcezza privata, e chi non lo vuole più come presidente, ed è disposto a scendere a qualsiasi compromesso per questo (senza escludere la violenza). Il reale effetto di questo è l'impossibilità di un confronto, cosa avrei mai da dire ad un Berluscones? Non saremmo in grado di impostare un dialogo, ci urleremo contro e basta... L'Italia si sta dividendo, e visto che gli uomini (quindi nemmeno B) sono eterni, mi preoccupo per la generazione (la mia) che dovrà ricostruire un'identità comune dopo 15 anni di diffidendenza e sotto sotto di odio.

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categoria : generale, società, primarie pd

postato da Shian_Tieus alle ore 19:27
venerdì, 23 ottobre 2009

Mi basterebbe citare la notizia per farvi sbellicare tutti dalle risate (o, eventualmente, per farvi inalbarare come iene), ma, al solito, preferisco aggiungere una breve analisi:

http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/cronaca/pillola-aborto/cei-farmacisti/cei-farmacisti.html

Diritto di Obiezione di Coscienza per i farmacisti...
Innanzitutto il diritto all'Obiezione di Intelligenza al Monsignor Crociata (un nome che è tutto un programma...) qualcono lo deve aver garantito in qualche maniera.

In base a questo ragionamento, un tabaccaio potrebbe decidere di non vendere sigarette perchè "uccidono la gente". Oppure un concessionario dovrebbe avere il diritto di rifiutarsi di vendere un'automobile, dato che gli incidenti stradali sono la prima causa di morte in Italia.

Non vorrei che la prossima volta che vado da Mediaworld il commesso mi dicesse: "Mi spiace, non me la sento venderti questo lettore MP3... il suo volume è troppo alto, rischi di rovinarti le orecchie. Prova a chiedere a un altro collega se ti fa lui lo scontrino".

Per quanto io possa capire , pur non approvando, l'obiezione di coscienza per un medico, essa è fuori da ogni logica per un farmacista.

Infatti, mentre un medico ha una responsabilità diretta, il farmacista è privo di ogni tipo di responsabilità. Egli si limita a fornire al cliente ciò che è stato prescritto da un medico o ciò che il cliente chiede.
L'utilizzo che poi ne farà il cliente NON è di suo appannaggio e non DEVE esserlo.

La chiesa strilla tanto contro il relativismo, ma, accidenti, non batte ciglio quando è lei per prima a promulgarlo.

P.S.
Grazie a tutti per il raggiungimento dei 5000 lettori. Continuiamo così^^

P.P.S.
Non ho mai votato PD. Troppo scialbi e troppo poco incisivi, a mio parere (e a parere di molti italiani, visti i risultati elettorali...). Tuttavia, in quanto fiducioso in una sinistra laica e riformista, invito tutti i lettori a votare, domenica, alle primarie del P.D.
Io personalmente, penso che voterò Ignazio Marino (http://www.ignaziomarino.it/) innanzitutto perchè è l'unico tra i candidati ad aver posto, in maniera chiara e non equivoca, il problema della laicità dello stato, in secondo luogo perchè non è un democristiano che si traveste da comunista (Coff.. coff... Franceschini... coff...coff) e neppure un comunista che si traveste da democristiano (Coff... Coff... Bersani... Coff... Coff...).
Stanti però le scarse possibilità di vittoria che tale candidato ha, ritengo anche Franceschini una soluzione accettabile... solo, per l'amor di Dio, state lontani da D'Alem... Pardon, Bersani.
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categoria : vaticano, società, sanità

postato da Shian_Tieus alle ore 20:14
lunedì, 12 ottobre 2009

Proprio in questo momento sta finendo il mitico TG1 di Augusto Scodinzolini.
Chiunque lo abbia visto di recente si può rendere conto di quanto sia diventato divertente questo programma di satira...
No, un momento, dalla regia mi dicono che non è un programma di satira, bensì la principale fonte di informazione del popolo italiano.
Vi chiedo di perdonarmi per il grossolano errore, ma, effettivamente, è un dubbio che può legittimamente sfiorare chiunque.

L'edizione in chiusura giusto adesso ne è un esempio lampante.
Apertura: Alla conferenza di tal dei tali di Confindustria, il Premier dichiara "Ci penso io alla democrazia" bla bla bla "Minoranze eversive" bla bla bla "toghe rosse" bla bla bla..., bel primo piano del Primo Ministro più sorridente del mondo. Nessun contradditorio, parla solo lui.
Breve intermezzo di cronaca nera per dire che un libico si è fatto saltare in aria a Milano contro una caserma di polizia. Ovviamente nessun ferito, eccetto il diretto interessato.
Secondo servizio: Il Presidente Napolitano afferma: nessuna garanzia dal Colle per l'approvazione del Lodo Alfano, il quirinale non può in nessun modo influire con le decisioni della Corte Costituzionale. O qualcosa del genere. Si glissa sul fatto che Napolitano abbia comunque sottolineato che tale organo non è affatto politico ma di garanzia, e che la sua decisione va in ogni modo accolta.
In tutto ciò il Presidente Napolitano non è mai inquadrato e la sua voce non si sente. Il Direttore della Fotografia avrà deciso che una suggestiva veduta aerea del quirinale sia molto migliore.
Terzo servizio: Riforma della giustizia, Alfano promette equità dei giudici garantendo l'immunità parlamentare (!!!), tutto ciò secondo una logica non molto chiara. Non si capisce neanche molto bene perchè tale legge dovrebbe passare alla Corte Costituzionale quando il lodo non ce l'ha fatta, ma anche qui il TG glissa. Striminzito riassunto in chiusura dei pareri delle opposizioni.
Quarto servizio: Accurata descrizione delle beghe interne dell'opposizione, con D'Alema e Veltroni che si tirano le uova tramite i loro gregari Bersani e Franceschini. Delle beghe interne alla maggioranza non si dice nulla. Eppure fra Fini e la Lega ce ne sarebbe da parlare.
Il capolavoro finale, dopo il quale mi sono rifiutato di proseguire: Il Quinto Servizio (roba tipo "Il Quinto Elemento"):
Si comincia con la scusa di un botta e risposta tra Repubblica e il Corriere a colpi di editoriali. In pratica, stando al TG1, Repubblica (questi comunisti!) e con lei il Fatto Quotidiano (Questi dipietristi!) vogliono plagiare la linea editoriale del Corriere, criticandolo perchè non si oppone direttamente al Premier. Si finisce con il dire che gli scontri tra la stampa ed il primo ministro sono comuni in tutti i paesi occidentali, citando il caso Brown e quello Zapatero. Anche qui, però, glissa su casi ben più importanti (perchè mi suona in testa la parola "watergate") ed evita inoltre di dire che all'estero tali scontri "civili" avvengono per la linea politica del premier, non perchè lui va a puttane. Nel secondo caso, in Europa, non c'è uno scontro, bensì le dimissioni immediate.
Poi torna sulla notizia principale, e fa parlare i direttori di tre giornali. Per la precisione De Bortoli del Corriere, Polito del Riformista e Belpietro di Libero. Uno di centro, uno di sinistra, uno di destra, per garantire il miglior contradditorio.
Peccato che tale contradditorio non ci sia affatto. Il primo, infatti, è il diretto interessato, che accusa senza mezzi termini la Repubblica ed il Fatto di volersi immischiare nella propria linea editoriale. Le dichiarazioni di Belpietro sono facilmente intuibili, così come quelle di Polito, che dirige un giornale di sinistra che però, da quando ne ho memoria, non perde occasione per fare sonore sviolinate al Presidente del Consiglio. In pratica, attaccano tutti e tre Repubblica e, in misura minore, il Fatto.
Nessuno, dall'altra parte, viene interpellato. Neppure un addetto alla cronaca sportiva è scelto per prendere le parti dei due giornali.
Lo spettatore del TG1 capisce così solo che quei due giornali hanno svolto un vile attacco al Corriere.
Dopo questo, ho preferito spegnere. I conati di vomito non mi permettevano di andare avanti.
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categoria : informazione

postato da Antonzak alle ore 16:07
sabato, 10 ottobre 2009

La manifestazione tenutasi sabato (03/10/09) per la libertà di informazione, mi ha rifornito di voglia. Come dopo ogni manifestazione sono preso da un ignobile e irrefrenabile ottimismo e voglia di fare. Forse dovrei catalizzare energie su qualcosa di più "serio", ci sono i libri dell'università che mi aspettano e non ricordo nemmeno dove si trovi il mio letto (metafora per dire che dormo poco). Ma non ce la faccio. Non ce la faccio a lasciar cadere nel vuoto ore di discorsi fiumi in piena di parole. Sono un cittadino e assolutamente non un giornalista, ma il fatto di ritrovarmi in piazza con altre migliaia di persone che ancor prima di sentirsi uniti per la militanza sotto una stessa bandiera o partito, erano lì perché stanchi di sentire solo una campana. Magari il rischio di dittatura non esiste, ma è importante far sapere ai giornalisti che tutte quei visi in piazza vogliono sentire qualcosa di diverso dalle menzogne (o gravi omissioni) di Minzolini.

A proposito di dittatura, un passaggio sulla crisi istituzionale che è in corso mi sembra più che doveroso. Non credo sia il caso di commentare la sentenza (né per competenza, né perché è un atto che abbia un senso). Non credo nemmeno sia il caso di commentare le frasi del sommo avvocato Ghedini che provavano a difendere il lodo "La leggge è uguale per tutti ma non la sua applicazione", non commento però per mancanza di parole... Ciò che è doveroso e invece approfondire l'incompresa figura del capo dello stato. Come è possibile essere criticati perché non si è abbastanza duri nell'opporsi al premier (come ha sostenuto Di Pietro più volte) e al contempo perché si è "come tutti sanno" dello schieramento opposto a Berlusconi. Credo sia indiscutibile l'impegno di Napolitano per essere presidente di tutti come ha detto fin dal giorno della sua elezione (e credo che da tale giorno il presidente abbia messo alle spalle decenni di militanza nel PCI, poi PDS e in fine nei DS). Forse proprio il fatto di essere il primo presidente che sia stato dirigente del Partito Comunista Italiano e di essere il primo eletto quando era ancora iscritto ad un gruppo parlamentare, lo ha fatto agire in maniera sempre moderata e calma senza mai alzare la voce. La corte costituzionale è anch'essa oggetto di attacco anche dopo che lo stato maggiore del PDL aveva assicurato che la sentenza sarebbe stata accettata qualunque essa fosse. Rosy Bindi poi sarà pure una cozza (non credo faccia della sua bellezza un cavallo di battaglia) ma la sua intelligenza e capacità da ministro della sanità sono superiori alla comprensione del super  nano. Davvero incredibile è che tutto passi nell'indifferenza, o quasi... Aspettiamo sviluppi, perchè è da essi che si capirà il destino del nostro paese.

Antonzak

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