E sta finendo finalmente questo momento di democrazia diretta, che piuttosto è divenuto di guerra intestina. I seggi delle primarie stanno chiudendo e tra qualche ora si saprà il segretario del PD (o meglio quello con cui ce la prenderemo dopo le regionali). La sensazione è quella di sentirsi spersi senza aver ben capito cosa fosse in gioco, visto che il PD è una macchina mangia segretari... La scommessa è se quello che uscirà oggi, a Natale mangerà panettone (la colomba mi sento di escluderla). Bisognerà sopratutto convincere le truppe cammellate che son scese in campo che il nemico non è quello che gli si è fatto credere, ma è dall'altra parte, e metterli a lavorare anche se segretario non è quello che speravo e per cui si sono spesi.
Il secondo argomento è stato sollevato dalla "cronaca politica". Infatti è abbastanza incredibile che l'agenda politica sia stata riempita da un gruppo su Facebook a cui credo (o spero) ironicamente le persone si inscrivevano se la loro ambizione era vedere morto il premier. Non credo che il punto sia se è legale o meno, cosa che non mi compete, non vi ero nemmeno iscritto. Il fulcro del problema credo sia il solco che l'era Berlusconiana ha creato. L'Italia è divisa (i leghisti non gioiscano i mi lascino finire) tra chi ama Berlusconi, in maniera ossessiva fino a giustificare ogni sua sconcezza privata, e chi non lo vuole più come presidente, ed è disposto a scendere a qualsiasi compromesso per questo (senza escludere la violenza). Il reale effetto di questo è l'impossibilità di un confronto, cosa avrei mai da dire ad un Berluscones? Non saremmo in grado di impostare un dialogo, ci urleremo contro e basta... L'Italia si sta dividendo, e visto che gli uomini (quindi nemmeno B) sono eterni, mi preoccupo per la generazione (la mia) che dovrà ricostruire un'identità comune dopo 15 anni di diffidendenza e sotto sotto di odio.
La manifestazione tenutasi sabato (03/10/09) per la libertà di informazione, mi ha rifornito di voglia. Come dopo ogni manifestazione sono preso da un ignobile e irrefrenabile ottimismo e voglia di fare. Forse dovrei catalizzare energie su qualcosa di più "serio", ci sono i libri dell'università che mi aspettano e non ricordo nemmeno dove si trovi il mio letto (metafora per dire che dormo poco). Ma non ce la faccio. Non ce la faccio a lasciar cadere nel vuoto ore di discorsi fiumi in piena di parole. Sono un cittadino e assolutamente non un giornalista, ma il fatto di ritrovarmi in piazza con altre migliaia di persone che ancor prima di sentirsi uniti per la militanza sotto una stessa bandiera o partito, erano lì perché stanchi di sentire solo una campana. Magari il rischio di dittatura non esiste, ma è importante far sapere ai giornalisti che tutte quei visi in piazza vogliono sentire qualcosa di diverso dalle menzogne (o gravi omissioni) di Minzolini.
A proposito di dittatura, un passaggio sulla crisi istituzionale che è in corso mi sembra più che doveroso. Non credo sia il caso di commentare la sentenza (né per competenza, né perché è un atto che abbia un senso). Non credo nemmeno sia il caso di commentare le frasi del sommo avvocato Ghedini che provavano a difendere il lodo "La leggge è uguale per tutti ma non la sua applicazione", non commento però per mancanza di parole... Ciò che è doveroso e invece approfondire l'incompresa figura del capo dello stato. Come è possibile essere criticati perché non si è abbastanza duri nell'opporsi al premier (come ha sostenuto Di Pietro più volte) e al contempo perché si è "come tutti sanno" dello schieramento opposto a Berlusconi. Credo sia indiscutibile l'impegno di Napolitano per essere presidente di tutti come ha detto fin dal giorno della sua elezione (e credo che da tale giorno il presidente abbia messo alle spalle decenni di militanza nel PCI, poi PDS e in fine nei DS). Forse proprio il fatto di essere il primo presidente che sia stato dirigente del Partito Comunista Italiano e di essere il primo eletto quando era ancora iscritto ad un gruppo parlamentare, lo ha fatto agire in maniera sempre moderata e calma senza mai alzare la voce. La corte costituzionale è anch'essa oggetto di attacco anche dopo che lo stato maggiore del PDL aveva assicurato che la sentenza sarebbe stata accettata qualunque essa fosse. Rosy Bindi poi sarà pure una cozza (non credo faccia della sua bellezza un cavallo di battaglia) ma la sua intelligenza e capacità da ministro della sanità sono superiori alla comprensione del super nano. Davvero incredibile è che tutto passi nell'indifferenza, o quasi... Aspettiamo sviluppi, perchè è da essi che si capirà il destino del nostro paese.
Antonzak